Venerdì 8 maggio 2026, clienti, rivenditori, partner e fornitori hanno attraversato i 6.000 mq del nuovo stabilimento, scoprendo da vicino il metodo produttivo, le automazioni proprietarie e i valori che guidano la nuova fase di crescita dell’azienda.
Una giornata che racconta un percorso lungo oltre quarant’anni

Venerdì 8 maggio 2026 ha rappresentato per GDA molto più di un’inaugurazione. È stata una giornata pensata per condividere con clienti, rivenditori, partner e fornitori il significato di una nuova fase industriale, costruita su radici profonde e su una visione chiara del futuro.
L’azienda, tra i principali produttori italiani di lame circolari in metallo duro per la lavorazione di legno, pannelli e alluminio, ha articolato l’evento in tre momenti complementari: il tour guidato dello stabilimento, i meeting tecnici nella palazzina uffici e la cena conviviale all’interno del reparto produzione.
Il nuovo sito di Besenello, in Vallagarina, si estende su un’area complessiva di 52.000 mq, con una superficie produttiva di oltre 6.000 mq alimentata da un impianto fotovoltaico da 400 kW, sistemi di recupero acque e climatizzazione integrale.
Una scelta che racconta, già dai numeri, il binomio che guida GDA: sviluppo industriale e attenzione concreta all’ambiente e alle persone.
Il tour guidato: raccontare il processo, passo dopo passo

Accompagnati dal contitolare Gianluca Adami e dal Sales & Marketing Manager Nicola Pedrotti, gli ospiti hanno percorso le 14 stazioni del tour, supportate da un’audioguida multilingua scaricabile tramite QR code.
Un percorso costruito secondo una sequenza logica e produttiva, pensato per far comprendere non solo cosa viene realizzato in GDA Tools, ma soprattutto come e con quale cultura tecnica.
La visita dell’azienda è partita dallo showroome ingresso, dove spicca la mascotte aziendale: un riccio in legno di sequoia centenaria, simbolo di intuizione, forza e resilienza, la cui sagoma richiama il profilo di una lama circolare e la punta dei cui aculei ricorda i dentelli in metallo duro.
Da qui, attraverso le aree dedicate alle materie prime europee certificate – acciai tedeschi, dentelli in metallo duro Ceratizit, saldante tri-metallico con foglio di rame antivibrazione Brazetec – il percorso ha attraversato l’intero ciclo produttivo: dal taglio laser dei corpi lama ai forni di trattamento termico, dalla finitura dei corpi alla brasatura e affilatura dei dentelli in metallo duro, fino al confezionamento e alla spedizione.
Le aree più apprezzate: l’automazione proprietaria

Tra i momenti che hanno suscitato maggiore interesse, gli ospiti hanno potuto osservare da vicino i sistemi automatizzati sviluppati internamente:
- Il reparto multilama con rasanti completamente robotizzato, con due linee di brasatura, due linee di affilatura ad olio e una linea di pulizia automatica: un ciclo che pochissime aziende al mondo sono in grado di gestire in totale automazione.
- L’impianto di lavaggio-oliatura servito da due robot antropomorfi in entrata e in uscita, frutto di un’evoluzione che ha unito i tradizionali lavaggi a tunnel con la successiva fase di oliatura in un unico flusso produttivo.
- Il sistema brevettato e automatizzato di controllo planarità con martellamento correttivo, sviluppato internamente in collaborazione con aziende del territorio e l’Università di Trento, dotato di un software auto-apprendente capace di interpretare il comportamento del corpo lama e applicare correzioni con grande precisione.
A conclusione del percorso, il magazzino di prodotto finito, che ospita stabilmente tra 40.000 e 45.000 lame standard pronte alla spedizione, oltre a una gestione dedicata per gli articoli speciali costruita insieme ai clienti più strategici.
I meeting tecnici: filosofia produttiva, partner e mercato
In seguito, nella palazzina uffici si sono svolti i meeting tecnici: in italiano al primo piano, in inglese al secondo piano, per accogliere al meglio la presenza internazionale di distributori e partner.
L’apertura: storia, valori e visione di GDA

Le presentazioni di apertura di Gianluca Adami e Nicola Pedrotti hanno ripercorso la storia dell’azienda – partita nel 1982 nel garage di casa Adami con il nome Immer (“sempre” in tedesco), trasformata in GDA nel 1992 con l’ingresso dei figli Gianluca e Donatella – e illustrato i valori che ne hanno guidato la crescita.
Il principio cardine è stato sintetizzato con chiarezza: «alta tecnologia, metodo artigianale». Una filosofia che si traduce in partnership pluridecennali con i fornitori, controllo qualità su ogni singola lama prodotta (non a campione), e in una scelta strategica precisa: competere nella fascia alta del mercato, con focus su multilama, sezionatrici e alluminio, lasciando il segmento universale come complemento di servizio per la clientela esistente.
Sul fronte commerciale, sono stati condivisi gli obiettivi di sviluppo del marchio GDA attraverso una rete di distributori fidelizzati, già attiva in Repubblica Ceca e Slovacchia, Romania, Spagna, Svizzera, Turchia, Marocco, Algeria, Uganda, Medio Oriente, India e altri paesi, e l’apertura progressiva verso nuovi mercati strategici come Nord America e Germania, con l’eventuale ricorso a partnership strutturate.
L’intervento Ceratizit: filiera europea sicura in un momento critico

A seguire, Andrea De Mitri (SEMEA Regional Sales Manager) e Grégory Pierce (Segment Account Manager, CERATIZIT Hard Material Solutions) hanno illustrato il valore strategico della partnership con GDA in un momento di forte criticità sul mercato del tungsteno.
I dati condivisi hanno fotografato uno scenario complesso: oltre l’80% della produzione mondiale di tungsteno è concentrato in Cina, che dal 2025 ha bloccato le licenze di esportazione; l’APT (Ammonium Para Tungstate) è cresciuto del 900% dal 2022, e il prezzo del rottame del 600% nello stesso periodo.
In questo contesto, la risposta del Gruppo Ceratizit – che nel 2025 celebra i suoi 100 anni di storia nei materiali duri – si articola su tre direttrici: mining partnerships (con la partecipazione nella miniera di Sangdong in Corea del Sud), leadership nel recycling (con un tasso di riciclo del 91% nel 2024, record di settore) e sourcing responsabile con materie prime 3TG certificate RMI.
Per GDA, questo si traduce in vantaggi concreti: linee di pressatura dedicate in Lussemburgo, un centro di distribuzione automatizzato in Germania, lo sviluppo di nuovi gradi metallurgici dedicati alle lame di alta gamma, e un Product Carbon Footprint certificato che attesta un risparmio del -42% di CO2e per lama rispetto a metallo duro di classe E/F.
I due relatori hanno sottolineato infine l’allineamento valoriale tra le due realtà: una mentalità famigliare, il Plansee Group è di proprietà di un’unica famiglia, e una visione condivisa di lungo periodo che fa della partnership con GDA molto più di un semplice rapporto fornitore-cliente.
L’intervento Novotic: quattro anni di co-innovazione

A chiudere il blocco delle presentazioni, Manuel Todesco, CEO di Novotic, ha raccontato quattro anni di co-sviluppo tecnologico con GDA. Una collaborazione nata dalla scelta di GDA di non cercare un fornitore tradizionale, ma un vero partner tecnologico con cui condividere un percorso.
Da questa visione condivisa sono nate tre soluzioni speciali oggi pienamente operative nel nuovo stabilimento:
- Q800 – Sistema di controllo inline per lame da Ø 300 a 800 mm, dedicato a planarità e tensionamento con classificazione qualitativa basata su AI.
- P800 – Evoluzione del Q800 che unisce misura e correzione automatica in tempo reale, con feedback diretto nel processo produttivo.
- S800 – Sistema per lame Ø 200-800 mm dedicato alla spazzolatura dei rasanti e al riempimento delle cave di silenziamento, capace di leggere autonomamente i DWG di taglio tramite modulo AI e gestire il percorso utensile con testa CNC.
Todesco ha sottolineato come la relazione con GDA Tools sia evoluta in un vero percorso di co-innovazione, concludendo con un augurio sentito: continuare a crescere e innovare insieme, verso nuovi traguardi di successo condivisi.
La cena e il nuovo video istituzionale: l’identità GDA in scena

L’evento si è chiuso con una cena allestita all’interno del reparto produzione, una scelta scenografica e simbolica al tempo stesso. Durante la serata è stato proiettato il nuovo video istituzionale, sobrio ma di forte impatto emotivo.
Il filmato ha celebrato il percorso aziendale partendo dalle radici trentine, «ci sono territori che incantano per bellezza e storia, e che in Trentino hanno plasmato una comunità fondata su impegno, serietà e lavoro», per raccontare l’evoluzione da piccola realtà artigianale a industria 5.0, con sostenibilità, persone, ambiente e territorio al centro della strategia.
Il riccio, mascotte aziendale da oltre vent’anni, è stato riproposto come simbolo di una famiglia che continua ad allargarsi, fatta di tutte le persone che ogni giorno lavorano in azienda con passione, responsabilità e dedizione. Una narrazione che ha tradotto in immagini il claim aziendale: qualità e precisione come scelta quotidiana, personalizzazione come metodo, affidabilità come firma.
Una nuova fase, una promessa mantenuta

La giornata dell’8 maggio ha rappresentato per GDA molto più di un’apertura di porte. È stata l’occasione per condividere con la propria community professionale una visione precisa: quella di un’azienda che, dopo oltre quarant’anni di storia, sceglie di crescere senza snaturarsi, mantenendo il rigore artigianale che l’ha portata fin qui e abbracciando contemporaneamente le possibilità offerte dall’automazione, dall’intelligenza artificiale e dalle partnership europee.
Come ha ricordato Gianluca Adami nel suo intervento, «di GDA si potranno dire tante cose, ma una cosa non si potrà dire: che non abbiamo mantenuto ciò che abbiamo promesso».
È su questa coerenza tra parole e fatti, tra tradizione e innovazione, tra ambizione industriale e dimensione umana che si fonda la nuova fase dell’azienda. Una promessa che, da venerdì 8 maggio, ha una nuova casa di 7.000 metri quadrati per continuare a essere mantenuta.















































